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sabato 17 settembre 2016

L’impatto economico di Samsung in Italia: secondo una Ricerca Bocconi, nel 2015 vale 1,3 Miliardi di Euro


La capacità di Samsung di guidare l’innovazione, la crescita e lo sviluppo sociale nel nostro Paese è stata al centro dell’evento di celebrazione dei 25 anni della società in Italia, che si è tenuto presso il Samsung District.

martedì 28 aprile 2015

Parcheggiare, che fatica! Test Nissan condotto a Roma


Una ricerca Nissan condotta in Europa dimostra che negli ultimi cinque anni un intervistato su tre ha riportato danni all’auto, nel 16% dei casi durante le manovre di parcheggio. Gli italiani hanno riportato danni durante il parcheggio quasi tre volte in più rispetto ai britannici, che invece si sono rivelati i più abili in questo tipo di manovre (26% a fronte del 10%)

mercoledì 11 febbraio 2015

Lost in translation: subiamo il fascino straniero ma non riusciamo a farci capire


Secondo un'indagine di My English School, le app per selezionare il partner ideale sembrano piacere molto agli italiani, che hanno indubbiamente agevolato la vita dei “single” dato che sono utilizzate costantemente dal 20% degli intervistati e, saltuariamente, dal 41%. Solo un 39% di coraggiosi preferisce conoscere gente direttamente nella vita reale, tentando un approccio diretto.

giovedì 23 ottobre 2014

La nuova passione delle donne: i videogame!


Il mondo dei videogiochi sta diventando sempre di più un mondo tutto al femminile: da “regine della casa” le donne si stanno trasformando in “videogame dipendenti” sfidando per prime mariti e figli. A svelare questo nuovo trend è lo studio Samsung Techonomic Index in occasione del più importante appuntamento italiano del settore, il Milan Games Week.

giovedì 7 agosto 2014

Un milione di selfie al giorno: Italiani popolo di narcisisti


Gli Italiani si rivelano un popolo di appassionati di selfie arrivando a scattarne circa 1 milione ogni giorno. A rivelarlo è la ricerca condotta da Human Highway e commissionata da Samsung secondo la quale sarebbero circa 29 milioni gli autoscatti che mensilmente vengono prodotti per una media di 2,2 a individuo.

giovedì 13 dicembre 2012

Lo smartphone per gli italiani? Come la borsa di Mary Poppins


Oggetto del desiderio indiscusso, visto sempre più come un dispositivo multifunzionale e sempre meno come un telefono (73%); è impensabile uscire di casa senza portarlo con sé (60%), perché fonte di serenità e considerato come parte di sé; viene utilizzato sempre e ovunque, e quindi soprattutto a casa, dove si trascorre più tempo (61%); è utilizzato abitualmente per documentare fatti di attualità, da condividere poi con amici e familiari (50%).

Lo smartphone per gli italiani è tutto questo e molto di più, come evidenzia l’Osservatorio Samsung-Eurisko, che mette in luce gli usi e costumi del Bel Paese, confermandolo dispositivo sempre più pervasivo e irrinunciabile, capace di semplificare la vita di ciascuno. Secondo l’indagine Samsung-Eurisko, la maggior parte degli italiani (73%) considera il proprio smartphone come vera evoluzione del computer, solo più piccolo e tascabile; mentre solo da un possessore su quattro (26%) è visto come un semplice miglioramento del vecchio telefono cellulare. Il 41% lo considera, inoltre, uno strumento capace di risolvere qualsiasi problema e gestire qualunque situazione e, paragonandolo ad alcuni strumenti magici della letteratura e della cinematografia, lo definisce la borsa di Mary Poppins di oggi. In qualità di dispositivo multifunzionale, lo smartphone viene utilizzato dagli italiani per moltissime attività differenti: l’86% lo predilige per accedere alla Rete e l’84% per l’entertainment multimediale; molto diffuso anche per la socialità, il 70% lo utilizza per comunicare via Chat, Instant Messaging, Social Network e videochiamate, e per il downloading di contenuti e applicazioni (63%). La lettura di contenuti testuali quali libri, quotidiani e riviste avviene solamente in un terzo dei casi (33%). 

Interessante inoltre come non ci siano differenze d’uso tra uomini e donne, mentre un’analisi per fasce di età evidenzia come i giovani (fino a 24 anni) vedano il proprio smartphone come una rappresentazione di sé, e quindi ne apprezzino soprattutto le funzioni legate alla socialità e al downloading per la personalizzazione del proprio device; tra gli over 30 diventano invece fondamentali gli aspetti organizzativi e operativi, come la ricerca su Internet e il supporto agli acquisti o alla relazione con la banca, mentre sopra ai 40 anni si accentua l’utilizzo dello smartphone per motivi di lavoro. L’Osservatorio Samsung-Eurisko evidenzia anche come l’adozione dello smartphone abbia incrementato il tempo complessivamente dedicato a tutte queste attività. In particolare, il 45% degli italiani dichiara di spendere ancora più tempo in Internet, sia per esigenze strumentali come il meteo, sia per esigenze relazionali come i social network; mentre il 20% si dedica maggiormente alla multimedialità, soprattutto musica, radio e videogiochi, e sempre un 20% alla ricerca di informazioni sui prodotti e sui servizi offerti dalle aziende. Per molti lo smartphone riesce addirittura a sostituire altri strumenti tecnologici: il 71% degli italiani dichiara infatti di aver diminuito almeno l’utilizzo di un altro device tecnologico. Inoltre, quale strumento versatile ed estremamente utile, è paradossalmente maggiormente utilizzato in casa (61%), ovvero dove ciascuno passa la maggior parte del proprio tempo, segno di come sia diventato parte integrante della vita quotidiana. 

 Lo smartphone ormai è anche un elemento chiave della vita pubblica delle persone. Più della metà degli italiani ha ricevuto informazioni o notizie documentate da smartphone e addirittura 1 su 4 ha documentato eventi pubblici o civici tramite questo dispositivo mobile, che sono stati poi condivisi con un orizzonte allargato di contatti, ad esempio tramite i social network. Questo suo impiego nell’immortalare ciò che avviene attorno a noi avrebbe sicuramente reso lo smartphone uno strumento capace di “cambiare” il corso degli eventi storici. Potendo indicare quale personaggio avrebbe avuto più bisogno di uno smartphone, gli italiani hanno infatti scelto per il 44% dei casi Cristoforo Colombo e per il 17% Marco Polo. Pensando invece alle grandi storie d’amore della letteratura secondo gli intervistati possedere uno smartphone avrebbe significato un lieto fine soprattutto per Romeo e Giulietta (47%), Ulisse e Penelope (35%) e Renzo e Lucia (31%).

sabato 18 giugno 2011

Uomini e donne lo fanno diversamente: Nokia vi spiega il perché

Dove , come, quando, quanto e, perché gli italiani scattano e condividono le proprie foto. A rivelarlo è una ricerca di Nokia condotta a livello internazionale con un focus specifico sul Paese Italia su un campione di 1.014 individui, di cui il 54% maschi e il 46% femmine. Risultato: uomini e donne lo fanno diversamente; scelgono, immortalano e archiviano soggetti diversi e differente è anche la propensione a condividerli con amici, famigliari e conoscenti tramite l'upload sui social network.

Quanto e dove:
In Italia è molto più probabile vedere scattare una foto da un uomo rispetto ad una donna. Il 23% degli intervistati maschi, infatti, dichiara di farlo quotidianamente contro il 16% del gentil sesso.
Gli uomini italiani trasferiscono le immagini dal telefono cellulare al loro computer nel 48% dei casi e quasi il 40% degli intervistati tra i 15 e i 25 anni le carica sui social network. Più riservate le donne, che le condividono solo nel 26% dei casi perché amano, a prescindere dell'età, archiviare e custodire quanto catturato sul proprio telefono cellulare e sul proprio pc.

Cosa
La vera differenza tra i generi maschile e femminile emerge in modo lampante nella scelta dei soggetti da immortalare. Gli uomini amano, prima di tutto, scattare foto ai propri amici (51%), alla natura (45%) e fermare in un frame i momenti più divertenti della giornata, come ad esempio un party (30%). Le donne, che si confermano eterne romantiche, si concentrano sul coniuge (39%), sui bambini (36%) e sugli animali domestici (41% ); tuttavia emerge preponderante anche un trend narcisista tra le giovani tra i 15 e i 25 anni, che usano nel 52% dei casi l'autoscatto per immortalare se stesse.

Tutti, uomini e donne, condividono sui principali social network maggiormente le fotografie degli amici o che ritraggono momenti divertenti, ma le donne tendono a condividere più facilmente le immagini di animali (40%), mentre gli uomini quelle sportive (20%). Ancora una volta la differenza sostanziale su ciò che si condivide sembra essere dettata dall'età: tra i 15 e i 25 anni, le donne dopo essersi auto ritratte, amano condividere nel 49% dei casi la loro immagine; mentre i giovani, più goliardici, condividono prevalentemente le foto di party e momenti ludici (42%).

Italiani e il colore: sono le donne le più fantasiose
Il 51% degli intervistati italiani ha un atteggiamento positivo verso smartphone dal colore inusuale e le donne, in particolare, nel 47% dei casi, si dichiara interessata a provare un dispositivo caratterizzato da una tinta divertente e fuori dal comune, a differenza degli uomini, più conservatori, che rischierebbero con un colore bizzarro solo nel 29% dei casi.

  • Il 60% degli intervistati scatta spesso fotografie con il proprio telefono cellulare (almeno una volta alla settimana)
  • Nel 44% dei casi trasferiscono le foto sul proprio computer
  • Al momento dell'acquisto di uno smartphone, il 41% dichiara che la qualità della fotocamera è un fattore determinante (o molto importante)
  • Al 51% degli intervistati piacciono i telefoni cellulari dai colori divertenti e stravaganti
A livello mondiale, gli italiani, come gli americani e gli abitanti di Singapore, scattano e condividono le foto moderatamente. Al contrario, svedesi e svizzeri, tengono molto alla propria privacy, mentre cinesi, filippini e indiani sono molto attivi nella condivisione.

L'analisi dell'intero campione evidenzia che gli italiani non sono particolarmente propensi a condividere le proprie foto sui social media (20%) ma al contrario, le archiviano sul computer (44%) e nel loro dispositivo (28%). Solo l'8% degli intervistati totali in Italia le condivide con amici e familiari. Le cose cambiano considerevolmente se si analizza il target giovani, dai 15 a 25 anni, che condivide le proprie immagini, nel 34% sui social network. Condividere è più importante tra i giovani italiani rispetto al resto d'Europa e nel 40% dei casi diventa persino la motivazione principale per la quale scattare foto.

Cosa fanno in genere con le foto o i video ripresi con il telefono cellulare?
Gli italiani in genere usano maggiormente i tag rispetto agli altri intervistati europei o agli americani. I giovani tra i 15 e i 25 anni utilizzano i loro telefoni cellulari per caricare foto su social media (40%) più spesso delle donne della stessa età (25%), che però sono più molto attive nel taggare le immagini di se stesse (62%).

La qualità della fotocamera sta diventando un elemento determinante durante l'acquisto di uno smartphone: per il 41% degli intervistati è un fattore decisivo, o almeno una delle caratteristiche più importanti nella scelta del device.

E voi? Come utilizzate la fotocamera del vostro cellulare?