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mercoledì 9 gennaio 2013

Le previsioni di ESET NOD32 sulle minacce informatiche 2013: Mobile Malware, Cloud, Botnet e furto dati

Come ogni anno, il Centro Ricerche di ESET NOD32, uno dei maggiori produttori mondiali di software antivirus, stila le previsioni delle cyber minacce per il nuovo anno. Anche per il 2013 al primo posto della lista svettano i malware per dispositivi mobili, che saranno protagonisti di una crescita esponenziale, accompagnati dal continuo incremento di malware che si diffondono tramite siti Web, di botnet e di attacchi sul Cloud, che si traducono nell’immancabile furto di dati.

LA CRESCITA DEI MALWARE PER I DISPOSITIVI MOBILI
Juniper Research stima che nel 2013 il numero di utenti che accederanno ai servizi bancari dai loro smartphone raggiungerà i 530 milioni (contro i 300 milioni del 2011), con il conseguente aumento delle transazioni e la diversificazione nelle modalità d’uso della tecnologia mobile. In questa prospettiva, secondo ESET NOD32, la principale minaccia informatica per il 2013 sarà la crescita esponenziale dei malware per dispositivi mobili, che assumeranno forme sempre più sofisticate e complesse in particolare per il sistema Android. Rispetto a novembre 2011, quando furono individuate 52 famiglie di malware per Android (codici malevoli che ricadono in una stessa classificazione), a novembre 2012 ESET NOD32 ha rilevato quattro nuove famiglie. Ma il dato più allarmante non è tanto l’incremento in valore assoluto, quanto la crescita significativa del numero di firme e di varianti. Le minacce per Android continueranno quindi a moltiplicarsi indipendentemente dal numero totale di famiglie, più o meno nella stessa modalità riscontrata per Windows. Tra queste minacce, la più diffusa sarà quella che iscrive la vittima a servizi SMS di “numeri premium” con addebito sul telefonino infetto, ma circoleranno anche spyware per il furto di dati e botnet in grado di trasformare i telefonini in ‘zombie’, controllabili da remoto all’insaputa dell’utente. I cyber criminali potranno così installare codici malevoli, rubare informazioni sensibili e modificare i parametri di configurazione.

LA DIFFUSIONE DEI MALWARE ATTRAVERSO I SITI WEB
Secondo ESET NOD32 nel 2013 si assisterà ad un consolidamento delle modalità con cui i cyber criminali propagheranno i codici malevoli: la diffusione dei malware tramite dispositivi rimovibili sta infatti diminuendo in favore dell’uso di un intermediario per attrarre nuove vittime, ovvero di un server compromesso da terzi per ospitare minacce informatiche. Una volta compromesso il server, i cyber criminali spediscono hyperlink indirizzando gli utenti verso il malware in questione. Questo sistema permette anche di archiviare le informazioni rubate senza coinvolgere i PC, dove il furto di dati potrebbe essere ostacolato dalla protezione di un buon sistema antivirus.

IL CLOUD E I CASI DI FURTO DI INFORMAZIONI
L’archiviazione su Cloud è un’altra tendenza in forte ascesa nel 2012. Una crescita dettata, secondo l’agenzia di analisi Gartner, anche dal maggior uso di dispositivi dotati di fotocamera, come smartphone e tablet. Sebbene questa tecnologia renda più facile per gli utenti accedere alle informazioni praticamente da ogni device con accesso a Internet, allo stesso tempo rende tali dispositivi suscettibili di attacchi informatici, che possono compromettere la sicurezza dei dati e causarne il furto. Basti pensare nell’ultimo anno al furto delle credenziali di accesso di alcuni account Dropbox, che ha spinto poi il sito a potenziare i propri sistemi di sicurezza, o agli attacchi informatici, di cui sono stati vittime LinkedIn, Yahoo! e Formspring. Senza considerare sempre nel 2012 le incursioni dei cyber criminali nei sistemi di pagamento di Visa e MasterCard con il furto di dati, che ha coinvolto 56.455 account, 876 dei quali sono stati usati per compiere frodi.

LA CRESCITA DELLE BOTNET
Nel 2011 le botnet, vaste reti di PC infetti, attraverso cui la criminalità organizzata lancia attacchi massicci in serie, sono aumentate considerevolmente e nel 2012 si sono diffuse a livello globale. Senza dubbio il worm Dorkbot, capace di trasformare il computer della vittima in ‘zombie’, è ancora una delle minacce più prolifiche.

giovedì 27 settembre 2012

Diario di Facebook: i pericoli per la privacy personale


Con l’introduzione della configurazione Diario di Facebook non tutti si sono accorti dei nuovi potenziali pericoli in agguato per la privacy personale. La Timeline è un servizio creato da Facebook con lo scopo di ordinare i post e le interazioni dei singoli utenti lungo un asse temporale, che rende molto più facile scattare un’istantanea digitale completa della storia recente di ciascuno, nel bene e nel male. Di fronte a questi nuovi rischi, gli esperti internazionali ESET NOD32, uno dei grandi produttori mondiali di software per la sicurezza su Internet, richiamano l’attenzione sugli accorgimenti necessari per tutelare la propria identità, utilizzando al meglio le opzioni privacy del Diario. Il primo passo è scegliere quali informazioni rendere pubbliche. Ad esempio, una notte brava può essere il genere di cosa che dovrebbe essere condivisa solo con pochi amici e certamente non con l’estesa e incontrollabile lista di “Amici degli Amici”. Un solido principio di sicurezza è sempre quello di scegliere di default una condivisione mirata e personalizzata. Per reimpostare le opzioni di privacy sul nuovo Diario basta andare nel menù a discesa, in alto a destra nella homepage o seguire le indicazioni descritte nel link https://www.facebook.com/help/timeline/privacy.  

La visibilità delle storie sul Diario 
Facendo clic sulla sezione Chi può vedere le storie sul mio diario? , l’utente potrà decidere quali informazioni condividere e con quali contatti; la Timeline consente di creare liste ristrette di amici, a cui rendere visibili le singole informazioni. L’utente potrà poi decidere se non condividerle affatto (“solo tu”), se condividerle con gli “Amici”, o se escludere determinate persone o gruppi, attraverso combinazioni personalizzate, in cui le preferenze possono essere più dettagliate. È utile ricordare che si può sempre ampliare la condivisione delle informazioni, mentre è difficile restringerla: basta considerare il caso di una foto sconveniente che si intende rendere visibile solo agli amici intimi, mentre può essere accidentalmente condivisa con il gruppo sbagliato di contatti e con i loro rispettivi amici. A quel punto è quasi impossibile impedire che la foto si diffonda in maniera incontrollata. Per questo è buona regola limitare la pubblicazione alle immagini innocue, che – se arrivano per errore ad un pubblico più ampio – non causano danni. Esistono poi alcuni sistemi di controllo per impedire di mostrare sul nostro Diario i post in cui i nostri amici ci taggano, il che può essere utile se gli amici si fanno prendere la mano nel condividere contenuti non lusinghieri o potenzialmente visibili a quei gruppi con i quali si è scelto di non condividere determinate informazioni. Un potenziale datore di lavoro potrebbe infatti trarre conclusioni affrettate in base ad un’istantanea impropria postata dal nostro migliore amico, secondo la massima “un uomo si conosce dalle compagnie che frequenta”. D’altra parte si può sempre utilizzare l’opzione “segnala la notizia”, se qualche amico esagera, postando contenuti inaccettabili, che violano le condizioni d’uso di Facebook. 

Chi può vedere cosa c’è sul tuo Diario? 
Anche la privacy delle informazioni personali (es. città di nascita e compleanno) può essere impostata direttamente o attraverso l’icona “selezione del pubblico”, che consente di selezionare le opzioni di visibilità dei singoli dati sul nostro profilo. È buona norma consentire solo agli amici di scrivere sul nostro Diario, prevenendo potenziali problemi di privacy, se il pubblico diventa più ampio, in particolar modo quando non si presta speciale attenzione al numero di amici che i nostri amici stanno collezionando sui loro profili. Inoltre si può anche scegliere l’opzione di vedere in anteprima i post che gli amici intendono pubblicare sulla nostra Timeline (attraverso l’aggiunta del tag) accedendo alla sezione “Diario e aggiunta di tag” e modificando le relative impostazioni. Ciò consentirà di ricevere la notifica del post in attesa e di decidere se approvarne la pubblicazione o meno.

Il Registro Attività 
E’ un ottimo strumento per dare un’occhiata veloce ai contenuti pubblicati fin dal momento della propria iscrizione a Facebook. Si possono rivedere tutti i post giorno per giorno e andare istantaneamente indietro negli anni e scoprire se si è dimenticato qualcosa o se si vuole restringere/allargare la condivisione di determinate notizie.