Visualizzazione post con etichetta antivirus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antivirus. Mostra tutti i post

giovedì 31 luglio 2014

La suite eScan Total Security si aggiudica il premio Advanced+ di AV-Comparatives


La suite eScan Internet Security Suite con Cloud Security ha ottenuto il premio Advanced+ il riconoscimento più importante che AV-Comparatives, società austriaca indipendente specializzata nei test dei software antivirus, può rilasciare ad un prodotto per la sicurezza informatica.

mercoledì 9 aprile 2014

eScan Total Security la protezione ideale per il tuo PC

eScan Total Security con Cloud Security è la nuova suite di sicurezza per tutti coloro che utilizzano Internet quotidianamente in casa come a lavoro. Si passa sempre più tempo on-line: per informarsi, divertirsi, tenersi in contatto con amici e famiglia, scaricare musica, video e documenti. Di pari passo, anche gli attacchi informatici hanno mutato la loro portata. Sono diventati sempre più persistenti, sofisticati e mirati a raccogliere informazioni personali e professionali. In questo scenario è diventato fondamentale proteggere i propri sistemi da un vasto numero di attacchi sempre più avanzati.

La caratteristica che lo rende un prodotto unico è senza dubbio l’utilizzo di soli 10 MB di memoria RAM in modalità idle contro i 70 MB utilizzati mediamente dagli altri sistemi antivirus. Questo ne fa pressochè un prodotto universale, che si integra perfettamente con ogni tipo di dispositivo, senza rallentarne l’ attività. Unico anche nel fornire il supporto remoto integrato nel software, eScan Total Security rileva e risolve i velocemente problemi di malware, e si distingue per le molteplici funzionalità.

Il Firewall è stato sviluppato per lavorare in perfetta sintonia con il sistema operativo e, per renderlo ancora più efficace, è stato implementato con il Network Traffic Monitor (controllo del traffico) che verifica il traffico di rete in entrata e in uscita, fornendo agli utenti la possibilità di bloccare l'esecuzione di file eseguibili direttamente dal network. La possibilità di proteggere determinati file e cartelle, consente all'utente di specificare i percorsi file o le directory da proteggere da modifica e scrittura, salvaguardando dati confidenziali ed evitando la modifica di file a opera di malware. I file e le cartelle sono inoltre protetti anche dalla cancellazione accidentale in modo tale da salvaguardare i nostri programmi.

eScan Total Security vanta nuove e sofisticate tecnologie come la MWL (MicroWorld Winsock Layer), che opera sul Winsock Layer di Microsoft Windows bloccando tutto il malware proveniente da Internet prima che arrivi al Livello Applicazioni, o come la tecnologia DIRC (Controllo della Reputazione per Domini) e IP, che verifica la reputazione di ogni sito Web o indirizzo IP sospetto, proteggendo preventivamente i sistemi da phishing, malware e contenuti indesiderati. Infine la tecnologia NILP (Modello di Apprendimento Non-Intrusivo) utilizza una tecnologia adattiva nel controllo dello spam e del phishing utilizzando tecniche di Intelligenza Artificiale, "aggiustando il tiro" giorno dopo giorno, imparando dagli interventi dell'utente. eScan Total Security, integra la funzione scanner on-demand utile per velocizzare le risorse del sistema grazie ad una whitelist aggiornata in tempo reale.

eScan Total Security è disponibile al prezzo di 60,00 euro per 2 utenti. Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale dove è possibile scaricare la demo gratuita per 30 giorni.

mercoledì 9 gennaio 2013

Le previsioni di ESET NOD32 sulle minacce informatiche 2013: Mobile Malware, Cloud, Botnet e furto dati

Come ogni anno, il Centro Ricerche di ESET NOD32, uno dei maggiori produttori mondiali di software antivirus, stila le previsioni delle cyber minacce per il nuovo anno. Anche per il 2013 al primo posto della lista svettano i malware per dispositivi mobili, che saranno protagonisti di una crescita esponenziale, accompagnati dal continuo incremento di malware che si diffondono tramite siti Web, di botnet e di attacchi sul Cloud, che si traducono nell’immancabile furto di dati.

LA CRESCITA DEI MALWARE PER I DISPOSITIVI MOBILI
Juniper Research stima che nel 2013 il numero di utenti che accederanno ai servizi bancari dai loro smartphone raggiungerà i 530 milioni (contro i 300 milioni del 2011), con il conseguente aumento delle transazioni e la diversificazione nelle modalità d’uso della tecnologia mobile. In questa prospettiva, secondo ESET NOD32, la principale minaccia informatica per il 2013 sarà la crescita esponenziale dei malware per dispositivi mobili, che assumeranno forme sempre più sofisticate e complesse in particolare per il sistema Android. Rispetto a novembre 2011, quando furono individuate 52 famiglie di malware per Android (codici malevoli che ricadono in una stessa classificazione), a novembre 2012 ESET NOD32 ha rilevato quattro nuove famiglie. Ma il dato più allarmante non è tanto l’incremento in valore assoluto, quanto la crescita significativa del numero di firme e di varianti. Le minacce per Android continueranno quindi a moltiplicarsi indipendentemente dal numero totale di famiglie, più o meno nella stessa modalità riscontrata per Windows. Tra queste minacce, la più diffusa sarà quella che iscrive la vittima a servizi SMS di “numeri premium” con addebito sul telefonino infetto, ma circoleranno anche spyware per il furto di dati e botnet in grado di trasformare i telefonini in ‘zombie’, controllabili da remoto all’insaputa dell’utente. I cyber criminali potranno così installare codici malevoli, rubare informazioni sensibili e modificare i parametri di configurazione.

LA DIFFUSIONE DEI MALWARE ATTRAVERSO I SITI WEB
Secondo ESET NOD32 nel 2013 si assisterà ad un consolidamento delle modalità con cui i cyber criminali propagheranno i codici malevoli: la diffusione dei malware tramite dispositivi rimovibili sta infatti diminuendo in favore dell’uso di un intermediario per attrarre nuove vittime, ovvero di un server compromesso da terzi per ospitare minacce informatiche. Una volta compromesso il server, i cyber criminali spediscono hyperlink indirizzando gli utenti verso il malware in questione. Questo sistema permette anche di archiviare le informazioni rubate senza coinvolgere i PC, dove il furto di dati potrebbe essere ostacolato dalla protezione di un buon sistema antivirus.

IL CLOUD E I CASI DI FURTO DI INFORMAZIONI
L’archiviazione su Cloud è un’altra tendenza in forte ascesa nel 2012. Una crescita dettata, secondo l’agenzia di analisi Gartner, anche dal maggior uso di dispositivi dotati di fotocamera, come smartphone e tablet. Sebbene questa tecnologia renda più facile per gli utenti accedere alle informazioni praticamente da ogni device con accesso a Internet, allo stesso tempo rende tali dispositivi suscettibili di attacchi informatici, che possono compromettere la sicurezza dei dati e causarne il furto. Basti pensare nell’ultimo anno al furto delle credenziali di accesso di alcuni account Dropbox, che ha spinto poi il sito a potenziare i propri sistemi di sicurezza, o agli attacchi informatici, di cui sono stati vittime LinkedIn, Yahoo! e Formspring. Senza considerare sempre nel 2012 le incursioni dei cyber criminali nei sistemi di pagamento di Visa e MasterCard con il furto di dati, che ha coinvolto 56.455 account, 876 dei quali sono stati usati per compiere frodi.

LA CRESCITA DELLE BOTNET
Nel 2011 le botnet, vaste reti di PC infetti, attraverso cui la criminalità organizzata lancia attacchi massicci in serie, sono aumentate considerevolmente e nel 2012 si sono diffuse a livello globale. Senza dubbio il worm Dorkbot, capace di trasformare il computer della vittima in ‘zombie’, è ancora una delle minacce più prolifiche.

mercoledì 19 dicembre 2012

I cybercriminali inaugurano la stagione natalizia inviando finte notifiche della carta di credito e avvisi fasulli

GFI Software ha reso disponibile il VIPRE Report di Novembre, la classifica delle 10 principali minacce informatiche. Il mese scorso, per dare inizio alla stagione delle feste, sono state rilevate numerose minacce contenute all’interno di messaggi fasulli provenienti da American Express, DHL e UPS, oltre a un’applicazione Twitter Video su Facebook ed un malware mobile travestito dalla versione più recente del gioco Angry Birds.

“La triste realtà della stagione natalizia è che, proprio quando la maggior parte delle persone è in vena di buoni sentimenti, i cybercriminali ricambiano con del malware. Confidando nello stress dei regali dell’ultimo minuto, sperano che gli utenti si distraggano e siano meno attenti alle informazioni personali che utilizzano online”, ha dichiarato Christopher Boyd, senior threat researcher di GFI Software. “I cybercriminali hanno un grande bacino di vittime potenziali in questo periodo dell’anno, poiché sempre più persone acquistano i regali natalizi online e decidono di farli consegnare dai loro corrieri preferiti. Gli utenti devono ricordare che, nonostante la frenesia degli acquisti, è sempre necessario conservare le buone abitudini, come ad esempio quella di controllare due volte la fonte dei messaggi email e verificare la destinazione dei link prima di fare clic”.

Una campagna di cybercrime ha inviato false notifiche DHL Express nelle quali si comunicava all’utente che il corriere non era in grado di consegnare la merce e che era necessario rivolgersi all’ufficio DHL della zona, presentando una ricevuta per poter ricevere la consegna. Gli utenti che provavano a stampare questa ricevuta, venivano reindirizzati su un certo numero di siti e condotti verso un finto programma antivirus che infettava il loro computer, bloccando tutte le applicazioni, generando pop-up e inviando alle vittime messaggi, al solo scopo di spaventarli e convincerli ad acquistare un software antivirus fasullo. Anche UPS è stata vittima di una campagna di malware simile a questa, che ha utilizzato il suo brand. Email dolose, il cui scopo era quello di infettare i computer degli utenti, sono state inviate ai clienti American Express; in esse si informava che un trasferimento di denaro era stato bloccato. Il messaggio conteneva un gran numero di link per “rivedere lo stato del pagamento” e “stabilire le preferenze di alert”. Se un utente cliccava su uno qualsiasi di questi link, veniva reindirizzato verso un finto sito che infettava il PC con il trojan Cridex, non appena il kit exploit Blackhole in esso contenuto individuava una vulnerabilità.

Gli utilizzatori di Twitter sono stati vittime di messaggi diretti che contenevano un link ad una pagina di phishing travestita da applicazione “Twitter Video” su Facebook. Gli utenti che cliccavano sul link e fornivano le loro credenziali ai cybercriminali venivano infettati con un Trojan travestito da aggiornamento di Adobe Flash Player. Infine, gli utilizzatori di Android che hanno provato a utilizzare il nuovo gioco Angry Birds Star Wars senza visitare il sito ufficiale Google Play si sono imbattuti in una versione contraffatta del gioco, che conteneva un trojan Boxer. Una volta installata, l’applicazione prendeva il controllo del telefono dell’utente, inviando un gran numero di SMS, prima di reindirizzarlo al vero download del gioco.

Le 10 minacce principali rilevate nel mese di Novembre
L’elenco delle 10 minacce principali di GFI Software è stato stilato analizzando le segnalazioni provenienti dalle decine di migliaia di utenti di VIPRE antivirus, che fanno parte del sistema di rilevazione automatico delle minacce GFI ThreatNet. Le statistiche di ThreatNet indicano che i trojan hanno avuto un ruolo dominante occupando le prime cinque posizioni della classifica di questo mese. 

Trojan.Win32.Generic           Trojan                                    22.9%
GamePlayLabs                       Adware (General)                 3.48%
Yontoo (v)                             Adware (General)                  2.49%
Trojan.Win32.Sirefef            Trojan                                     2.85%
Win32.Malware!Drop           Trojan                                    1.26%
Wajam                                    Adware (General)                  2.1%
BProtector                              Misc (General)                     1.85%
Trojan.Win32.Ramnit.c (v)    Trojan                                   1.15%
INF.Autorun (v)                     Trojan                                   1.10%
Virus.Win32.Sality.at (v)       Virus.W32                            1.04%