giovedì 25 maggio 2017

Cantare al volante fa bene!


Cantare a squarciagola le proprie canzoni preferite durante gli spostamenti ‘casa-lavoro’ potrebbe essere uno degli escamotage vincenti per sopravvivere allo stress quotidiano, soprattutto quando i minuti al volante si trasformano in interminabili ore.

Gli esperti concordano sul fatto che sarebbero davvero molteplici i benefici per la salute derivanti da queste sessioni di karaoke improvvisate; le performance al riparo da orecchie indiscrete ci farebbero sentire più liberi di esprimerci, mentre un buon sistema audio può pensare a tutto il resto.

L’esclusivo sistema audio B&O PLAY, al debutto sulla nuova Fiesta, è il più potente mai realizzato per un’auto della sua categoria. Gli ingegneri, durante lo sviluppo del sistema, hanno trascorso più di un anno ad ascoltare oltre diversi 5.000 brani, per assicurarsi che la tecnologia da 675 watt di potenza potesse esprimersi al meglio riproducendo pezzi dei più noti artisti internazionali, come Adele, Foo Fighters o Jay-Z, o anche, lasciandosi coinvolgere dalle note delle opere di musica classica, senza alcun limite di volume.

Una ricerca condotta sul servizio di streaming musicale Spotify rivela che gli utenti, durante i momenti di solitudine in auto, al sicuro all’interno del loro spazio privato, si cimentano in esibizioni a cuore e polmoni aperti, riproducendo playlist che custodiscono gelosamente sul proprio dispositivo. Per molti, alcune playlist sono specificatamente dedicate ai momenti trascorsi al volante, come se i brani fossero amplificati dalle capacità dell’ascolto in auto, dimensione in cui il suono è progettato per riempire perfettamente lo spazio circostante.

“Cantare a squarciagola e senza inibizioni, permette realmente di lasciarsi andare; il beneficio sarà direttamente proporzionale allo slancio che impiegheremo nel farlo”, ha spiegato il Prof. Stephen Clift, esperto in materia di benefici della musica sulla salute, Università Canterbury Christ Church, Regno Unito. “Soprattutto quando ci cimentiamo nell’esecuzione di brani a noi familiari sperimentiamo un ‘fattore benessere’ che deriva da una respirazione più profonda e più lenta e da un aumento dell’attività muscolare. Quindi, ci sentiamo meno stressati e più rilassati”.

Nessun commento:

Posta un commento